domenica 26 luglio 2015

Un posto a L'ombra

E quindi se ne sono andati!
Lasciandoci per un'intera settimana.
Poi son tornati pieni di denti...

Denti?

 

Sì, quando mostrano centocinquantamila denti e non c'è niente che tu possa fare per farglieli coprire!

I denti? 

Eh!


Intendi quando ridono?

Eh!

Beh vorrei vedere te al loro posto! Sono stati a Londra!


E questo cosa significherebbe?

Significa che sono felici, no?

Di averci lasciate sole una settimana?

No! Semplicemente di essere stati a Londra!


Io non ci trovo nulla di divertente!

Non siamo tutti uguali.

E poi sai già qual è la mia idea di divertimento! 

Sì, crocche e ninna! Sai che gioia! 

Io almeno non mi muovo di qui e se loro hanno bisogno di me io ci sono sempre! Tzè!

Per me tu avresti bisogno di un bel bagno!

Cosa c'entra il bagno, adesso?

Mah! Per rinfrescare i pensieri!

Ratto tu a volte sai essere senza cuore!

Prego?

Vuoi dirmi che non ti sono mancati nemmeno un pochino?

Io... ehm... sì, certo che mi sono mancati!


Non mi sembri convinta!
 
Ma sì, sì che mi sono mancati! Ma vuoi mettere la differenza? Quando papino e mammina non ci sono abbiamo la casa tutta per noi!

Noi abbiamo lo stesso la casa tutta per noi, anche quando ci sono! 

Non è la stessa cosa!

Che vorresti dire?

Voglio dire che quando loro non ci sono i nonnini ci portano il prosciuttino, e la carnina e il pesciotto! Poi con il dispensa-crocche automatico sai che posso fare la scassinatrice e mangiarmi razione doppia!

Pensi sempre a mangiare?

E tu pensi sempre a lamentarti?

Io non mi lamento! Io sono realista!
 
No, tu ti lamenti.


Ma poi posso dire una cosa?

Una?


Non mi sembra di aver visto questi gran bei posti all'ombra! Non capisco cosa cavolo ci siano andati a fare se poi nemmeno si son goduti la frescura!

...

mercoledì 15 luglio 2015

Il secondo è del Ratto

Ok, le avete dedicato una storia! Una di quelle... come dire... alla MariaDeFilippi&Co.!
E a me niente.
Mai.
Niente storie.
Ma mi chiamate Lamentina.
A me.
Sempre.
Perché io sono quella che si lamenta, perché ho sempre da ridire sul tempo, la pappa troppo fredda, la pappa troppo calda, la pappa troppo poca, la pappa troppo troppa!
Non vi va mai bene niente.
Ma su una cosa avete ragione.
Il secondo è del Ratto. E' il suo. L'ammetto!
Non obietterò oltre.
Vorrei solo sapeste che in fondo... ma davvero in fondo (in una parte nascosta del mio panciotto) io voglio bene al Ratto. Ma non diteglielo! Io sono una dura e le mielose serenate non sono da me!
Buon secondo compleanno, Ratto!
A te che mi hai rotto, Ratto.
A te che però mi hai anche completato!
Ti voglio bene.

venerdì 3 luglio 2015

Stop Allo Scherzo

Se anche tu come me sei stufo di esser preso per i fondelli...

Se anche tu ne hai le tasche piene di questo continuo dover far finta di stare al gioco...

Se anche tu non hai più voglia di sfoggiare il tuo più collaudato sorriso finto...

Se anche tu vuoi dire "basta" allo spreco di energie nel continaure a cercare coloro che si nascondono...

Se anche tu sei stanco di far finta che tutto ciò ti piaccia...

...grida

STOP ALLO SCHERZO

E come me tornerai a gioire!
Certo, forse all'inizio i giocherelloni si sentiranno offesi di questa presa di posizione, forse terranno il broncio per un po', forse non ti guarderanno come facevano prima, ma presto torneranno alla normalità e a comportarsi da adulti!
Stop Allo Scherzo e la vita ti sorriderà senza prenderti in giro!

Ehm... quale scherzo?

Quello che continuano a portare avanti imperterriti i tuoi genitori, tzè!

Ehm... non ho capito a quale scherzo ti riferisci!

Quello di far finta di non essere in casa, quello di continuare a nascondersi, quello di non rispondere quando li si chiama!

Quelli che hai elencato sono più di uno scherzo!

Hai capito, no? Questo loro costante modo di giocare come fossero bambini immaturi... dovrebbero smetterla! Alla loro età comportarsi in questo modo non fa che renderli letteralmente stupidi! E glielo dirò. Non appena si degneranno di venir fuori, glielo dirò. Credi che abbia paura?

Io... ehm... credo che tu abbia frainteso... loro sono... ehm... partiti!

Eh certo che sono partiti... con la testa sicuramente!

No, nel senso che sono lontani di qui!

Meglio per loro che se ne stiano lontani, non sai cosa gli farei ora!

Sono a Londra!

Con questo caldo me ne starei anche io all'ombra... ma aspetta che vengano fuori alla luce del sole e vedi!

Io (!)... ehm... ok (!!!)... ti aiuto a cercarli...

venerdì 26 giugno 2015

Come nasce un buon Cafè (alla panna)!

E' stato come un lampo.
Silvia esce dalla sua auto appena parcheggiata di fronte al grande casale. Nota svogliatamente le altre auto lì ferme, ma si domanda come mai non ci sia qualcuno nei paraggi! La giornata è limpida e l'orario ormai permette una piacevole sosta al sole. Si appoggia al cofano e con la mano destra tamburella sulla borsa appoggiata alla spalla. La giovane non sa che fare, né dove dirigersi, quindi decide di chiamare sul cellulare la padrona di casa per chiederle spiegazioni.
E' a quel punto che proprio lei le viene incontro - chissà da dove - con passo svelto e gioioso. A metà strada si ferma e le fa un cenno con la mano. La invita evidentemente a seguirla.
Silvia non se lo fa ripetere, anche perché i sorrisi nati nel frattempo sono contagiosi; si volta di scatto verso l'auto e puntando al bagagliaio va a prendere la scatola che ha portato con tanta premura per l'incontro di quel giorno.
<<Dobbiamo passare dal giardino, ci sono... ehm... dei lavori in casa!>> le dice Roberta sorridendo, non appena l'altra le si ferma di fronte, poi l'abbraccia con calore come non vedesse una vecchia amica da troppo tempo.
<<Bene! Una passeggiata mi sgranchirà le gambe!>> risponde impacciata Silvia, ricambiando l'abbraccio con una sola mano, dato che con l'altra tiene il pacchetto.
Le due s'incamminano per una stradina laterale costeggiata a sinistra dal casale e a destra dal bosco fitto e colorato.
<<Mi parlavi di lavori! Di che si tratta?>> domanda curiosa Silvia.
<<Mah! Nulla di così importante... è un progetto che sto portando avanti da un mesetto...>> risponde evasiva l'altra <<...poi sai, trasferirmi qui ha praticamente fermato il tempo...>>
<<Immagino!>> la interrompe Silvia <<Sono certa che la calma di questo luogo debba darti questa impressione, vero?>>
<<...mmh, sì! Qualcosa del genere!>> chiude il discorso Roberta.
Arrivata sul retro Silvia scorge la grande vetrata che dà sull'interno e dopo aver liberato le mani poggiando tutto su un tavolino lì vicino, chiede a Roberta di raccontarle qualcosa sulle stanze per gli incontri letterari.
Un ampio sorriso illumina il volto della piccola padrona di casa, la quale si profonde in una minuziosa descrizione dell'idea di distribuire le sale l'una accanto all'altra. Appena varcata la vetrata, un ampio ingresso rotondo ospita sei porte tutte differenti.
<<La prima alla nostra sinistra è la Classic Room, come vedi la porta è in mogano scuro. Seguono la Modern Room che ha la porta in betulla chiaro spazzolato e la Vintage Room con la porta in rovere sbiancato>> comincia a spiegare lei.
<<Originale! E scommetto che la mia è quella!>> Silvia punta decisa il dito verso la prima porta dopo il corridoio che divide la stanza rotonda a metà.
Appena accanto al corridoio c'è una porta ricca di arzigogoli, ha uno stile orientaleggiante: è in ciliegio con venature rossicce. Ha la forma di un arco, ma termina in alto con una punta. Al centro ospita una vetrata multicormatica anch'essa a punta per seguire la cornice. La maniglia a forma di diamante è di vetro e porta direttamente alla Bohemian Room. 
<<Caspita, sì! E' proprio lei!>> sorride ammirata Roberta <<Accanto a quella ci sono le ultime due porte che danno rispettivamente sulla Minimal Room e sulla Shabby Chic Room>>.
<<Ehi, sono le 17! Facciamo merenda e cominciamo?>> propone Silvia.
<<Ma certo!>> replica l'altra <<Seguimi nel Cafè!>>

giovedì 18 giugno 2015

Occhietto sguincio


Definizione di sguìncio: sostantivo maschile probabile derivato del francese antico guenchir «andare di traverso, per sghembo», che a sua volta deriva dal francone wenkjan.

In pratica il Ratto sta schiarendo i peli attorno all'occhio destro.
Diciamo che sta schiarendo anche i baffi a destra.
Diciamo che questa anomalia da gatto strano la noto io soltanto.
E io soltanto la vedo per quel che è: una probabile alitosi che, estesasi tramite "leccaggio" di zampetta anteriore destra, ha provocato scoloritura della peluria durante una pulizia molto profonda del muso. Mi sembra evidente, no?
Papino e mammina sono tutti un fremito. Sono tutti un gridolino d'amore tipo "uuuh che carinaaa!", "uuuuh sono colpi di sole!", "oooh quant'è bella!".

Sto per vomitare.

Vorrei ricordare che per sguincio si intende anche: conformazione di una struttura muraria caratterizzata da due superfici piane verticali formanti angolo OTTUSO!!!
E ho detto tutto!

mercoledì 10 giugno 2015

Quando arriva la nonna

Quando arriva la nonna è sempre festa.
Quando arriva la nonna restiamo sveglie fino a tardi.
Quando arriva la nonna mangiamo sempre schifezze.
Quando arriva la nonna urliamo a squarciagola il suo nome e lei non si arrabbia.
Quando arriva la nonna i divani diventano casa e se un'unghiata ci sfugge lei è pronta a difenderci.
Quando arriva la nonna beviamo dal rubinetto.
Quando arriva la nonna lecchiamo i piatti sporchi.
Quando arriva la nonna il domani è sempre troppo vicino.
Quando arriva la nonna non esistono punizioni.
Quando arriva la nonna niente vaccini.
Quando arriva la nonna più topolini.
Quando arriva la nonna il sole è splendente.
Quando arriva la nonna piovono crocche dal cielo.
Quando arriva la nonna la mamma è felice.
Quando arriva la nonna il papà lo è ancor di più.

Quasi cominciavano a crederti... ma con l'ultima l'hai sparata proprio grossa, eh!

lunedì 1 giugno 2015

Le peculiarità del Ratto

Non sono solita elogiare le mie qualità, né tanto meno innalzarmi a "felina dell'anno". Non vi dirò di quella volta che con un rapido salto ho volteggiato in aria per acchiappare quella succosissima mosca in un colpo solo, né quando ho fatto morire di paura la mia mammina perché ero scomparsa salendo sul soppalco. Oggi vi parlerò del Ratto. Sì! Di mia sorella gatta: tale Mia!
Ebbene cosa sappiamo di lei?
Che è un gatto dal punto di vista formale, ma nella realtà:
- non profuma di gatto, ma puzza di ratto
- ha un muso che ricorda vagamente un topo dei cartoni animati (altro che felino!)
- non sa saltare (tutt'al più lei "si appoggia" agli umani per esser issata... e questo non è saltare!)
- quasi non sa miagolare
Questi motivi da soli potrebbero già bastare ad estrometterla dal fantastico mondo dei "gatti", ma no!
Lei vuole osare, lei aggiunge motivi a motivi, lei ha delle peculiarità solo sue che la rendono praticamente inutilizzabile anche come cacciatrice.
Queste di seguito le prove.
E mi darete ragione!


sabato 23 maggio 2015

Anniversario con sorpresa

Ebbene sì!
E' passato un anno intero dal primo post che ha ospitato parole abbinate al buon cibo. Esattamente un anno fa apriva i battenti il Cafè Littéraire e prometteva di divulgare scritti, opere, frammenti d'arte accompagnati ogni volta da un goloso spuntino preparato per l'occasione!
Io entravo nel mio salottino e presentavo l'ospite del mese. Ospite che con grande pazienza non solo decideva di accettare l'invito, ma di mettersi in gioco pensando a come accostare in modo sinuoso una ricetta ad un brano di letteratura o alla scena di un film. Incantata ogni volta dalla armonia che ne veniva fuori, mi sono più volte chiesta cosa io facessi realmente per queste donne.
Insomma qual è stato il mio ruolo?
Le ho invitate in casa mia e non ho offerto mai niente perché il cibo lo hanno sempre portato loro (!!!), a leggere non sono stata poi così brava perché in fondo la mia voce non è tanto melodiosa da meritarne l'ascolto... la location se la sono anche un po' immaginata, dato che fondamentalmente le ho ospitate in "territorio gatto"! Mi son quindi chiesta per un anno intero quale fosse la mia parte attiva, il mio ruolo in tutto ciò e la risposta ha un po' tardato, ma alla fine è giunta!
Per l'anniversario del Cafè Littéraire ho deciso di chiuderla qui! Sì, insomma... non va bene usufruire della luce riflessa e della fama delle padrone di casa.
Si veda a tal proposito la faccia delle due bimbe pelose qui al lato --->
Quindi mi sono data un tono e ho deciso di piantarla! Basta! Va bene così. L'angolino letterario ha dato il suo meglio e in ben undici puntate si è lasciato seguire e a volte anche amare da un ben variopinto pubblico, mi ha dato un sacco di soddisfazioni e tanti bei regali! Ho potuto conoscere donne fantastiche, caparbie e sensibili, originali e profonde. Insomma mi sono divertita! E' questo il regalo che voglio farmi e farvi: la coerenza!
Se è vero che nell'ultimo anno si sono sprecate parole, complimenti, riflessioni, immagini, capolavori culinari e fantasia, è anche vero che coerentemente a questo gran lavoro fatto debba essere accostato lo spazio giusto.
Io il regalo l'ho creato, ma da brava furbetta ho voluto affiancarvi un po' di suspance. Per dirla all'italiana... un po' di fremente attesa. Un anniversario dura un giorno intero, no? Ebbene io ho un regalo per le mie passate ospiti che durerà per un tempo (in)definito! I ringraziamenti sarebbero  banali, così ho deciso di preparare qualcosa di diverso dal solito! E se l'attesa del piacere (?) è essa stessa piacere, vi andrà sicuramente di ripassare da qui alle ore 17.00, vero?
Come perché?
Eh, perché alle 17.00 oggi attiverò questo link (che prosegue qui, qui e qui)!
Stay tuned!